Set 15, 2007
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Benigni e Ligabue in cima al ranking

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Spazio al divertimento, allo spettacolo e alla musica nella graduatoria del parlato tv di mercoledì 12 settembre. I telegiornali nazionali si fanno meno seri, riducono gli spazi dedicati ai politici e ai soggetti istituzionali, e cercano il sorriso con le presenze di Benigni e Ligabue. L’attore toscano, primo nel ranking con circa 4 minuti tra interviste e dichiarazioni, ottiene la massima visibilità da Studio Aperto in occasione del suo intervento alla festa dell’Unità di Milano. Il notiziario di Italia 1 trasmette ampi servizi su Roberto Benigni, protagonista di un dissacrante show in cui lancia ironiche battute nei confronti del premier Prodi e di Berlusconi.

Voce e microfoni nei tg anche per Luciano Ligabue (3 minuti e 27 secondi), impegnato a promuove il suo nuovo album di “Greatest Hits”. Davanti alle telecamere, il noto cantante rock italiano ricorda anche il suo ultimo incontro con Luciano Pavarotti, sottolineando poi di essere d’accordo con Beppe Grillo in merito alle sue proposte di leggi popolari.

“Quella dei metalmeccanici è una posizione legittima ma minoritaria. Saranno i lavoratori a decidere sull’accordo che abbiamo fatto”. Queste le parole usate da Guglielmo Epifani, segretario generale della Cgil e terzo nella classifica del tempo di parola, per commentare il no della Fiom all’intesa raggiunta sul welfare fra il Governo e i sindacati. L’atmosfera si incupisce con la conferenza nazionale sui cambiamenti climatici, summit svoltosi a Roma nella sede della Fao. I rischi ambientali del pianeta Terra diventano argomenti prioritari nei telegiornali, che concedono minuti al capo dello Stato Napolitano e al ministro dell’Ambiente Pecoraro Scanio, entrambi intervenuti al meeting sul clima. Il presidente della Repubblica, quinto nel ranking, sollecita la definizione di una politica europea comune dell’ambiente; invece il ministro Pecoraro Scanio lancia l’allarme sull’eccessivo aumento del caldo in Italia, circa 4 volte di più che nel resto del mondo. Lo studio è un diritto di tutti, ma nel Belpaese sembra un diritto di pochi raccomandati. Scoppia lo scandalo delle università, precisamente dei test di ammissione truccati nelle facoltà a numero chiuso, e le scalette dei telegiornali danno molto spazio alla scottante vicenda.

In primo piano sale Fabio Mussi, ministro dell’Università e della Ricerca, che si piazza al sesto posto del ranking con 2 minuti e 18 secondi. Costretto dal suo ruolo ad intervenire in merito alla questione, il ministro Mussi, intervistato da tutti i notiziari nazionali, annuncia il definitivo annullamento delle prove sostenute nell’università di Catanzaro. Nella “Top Ten” del parlato tv conquistano visibilità, infine, anche Roberto Donadoni e Walter Veltroni, rispettivamente al settimo e al nono posto. Il Ct della Nazionale azzurra si difende dagli attacchi della stampa e mostra ottimismo per la partita Ucraina-Italia, match decisivo per le qualificazioni agli Europei 2008. Il candidato alle primarie del partito democratico, invece, si reca a Padova, incontra gli industriali locali e promette meno tasse per tutti.

Fonte: www.opionione.it

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